21/02/16

Stupidità...



Sono le piccole cose a fare grandi le persone.
Per esempio il sorriso di Stitch quando lo portiamo a casa dall’ospedale, o trovare finalmente Lilo che vuole dormire nel suo letto.

O per esempio la mia dolce Annina che mette a tacere una maestra londinese con la puzza sotto il naso.
Le cose sono andate così.

Qualche pomeriggio fa mi trovavo al lavoro, mentre Stitch era in ospedale con la sua nonnina.
Dunque Anna va a prendere Lilo alla scuola di alfabetizzazione (una cosa che in Italia ancora non esiste) ma al posto della sua solita insegnante si trova davanti la supplente.
E fin qui nulla di strano, no?
Non fosse che questa potenza di cervellona squadra mia moglie e le dice alquanto perplessa: ma lei non è la mamma che stamattina ha accompagnato Lilo.

E la mia Annina risponde: sono la moglie della signora Elsa, infatti.
Maremma cinghiala, la faccia della supplente, Annina mi ha detto che era sconvolta e scandalizzata al punto che le ha risposto allora voi siete...
E Annina mia la spiazza: intelligenti? Sì, lo siamo. Buon pomeriggio.


15/02/16

La mamma speciale



 
Io non credo in nessun dio, questo sa chiaro come l’acqua dell’Arno.
Però mi è capitato di rileggere con piacere un libro della mi nonnina, durante una delle lunghe sedute di terapia del mio bimbo Stitch.
E non sapete quanto mi sono ritrovata in questo brano che voglio dividere con voi.

Vi è mai capitato di chiedervi come vengano scelte le madri di figli handicappati? In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco.

08/02/16

Alla mia fatina



Lo so, Annina, ho bruciato la tua camicia preferita stirandola alle due di notte per non farti alzare e per non svegliare i bambini.
Lo so, mi sono dimenticata di scrivere il solito biglietto che ogni anno mi premuro di farti trovare in cucina accanto alla colazione (e ho pure rovesciato il caffè, alè!).
Lo so che magari avresti voluto qualcosa di più di un libro.
Lo so che magari avresti voluto sentirmi dire “oh ma ti ricordi che buffo, noi si fa gli anni tutte e due l’otto ma in mesi diversi!”.

Lo so, avrei potuto e dovuto ma quest’anno non ce l’ho fatta.