25/09/15

Quell'amarezza che rimane


Eravamo sei amici a casa.
Anna e io, Robin Hood e Little John, Belle e Vincent (che sono due colleghi di Robin Hood che nella vita fa il pediatra), tipica cena del giovedì sera a base di cibo italiano, che è the best of the world e su questo non si sindaca, maremma.

Parlavamo di mobili Ikea, di televisione, di lavoro e alla fine siamo andati a parlare delle nostre radici.
La partita si è conclusa così: resto del mondo batte Regno unito 5 a 1.
Io e Anna siamo italiane (Firenze e Milano sono ancora in Italia, se non sbaglio), Little John è figlio di Madre Russia da cui è scappato a gambe levate appena raggiunta l’età della ragione, Belle è una bellissima donna dello Sri Lanka che è fuggita dalla guerra insieme ai genitori.
Robin Hood è irlandese, quindi se provi a dire che è inglese ti spara.
L’unico brit (anche se poi è gallese) è Vincent.

Perché siamo venuti nel Regno Unito?
Per avere quello che i nostri paesi di origine non ci davano: pace, lavoro, sicurezza, diritti.

Così dopo cena io e Anna ci siamo davvero abbattute pensando a quanto è incivile il nostro paese.
Adesso che viviamo da anni a Londra (per inciso, siamo venute qui per lavoro, il resto è venuto da sé) e siamo anche cittadine britanniche siamo regolarmente sposate, abbiamo tutti i diritti e i doveri degli altri cittadini e presto potremo andare in India (fra pochissimo!) per adottare la nostra bambina.
Quelle rare volte che torniamo in Italia per lavoro (oh, ahimè, perché mi tocca vedere la famiglia) non siamo niente.

L’italia è al trentaquattresimo posto per inciviltà e omofobia, dietro di noi c’è solo la Russia con i suoi stati satellite (mica tutti, per fortuna).
Il governo italiano non fa niente (maremma maiala, non fatemi scrivere altro che altrimenti insozzo questo bel blog. Il governo italiano fa cagare!) e lascia straparlare grulli merdaioli che dicono cose tipo omosessuali di merda, l’omosessualità è una malattia e altre cose simili.


E lo chiamano ancora il Belpaese... che si mettano una fava là dove non batte il sole!

post scriptum: dopocena parte due. Chiama Peter Pan dicendo che vuole comprarsi una moto nuova. A sessantasei anni una moto nuova?! Un triciclo ti devi prendere, babbo!
Non ho parole.


14 commenti:

  1. Ci si arriverà anche qui, mi pare si vada in quella direzione... lentamente XD

    Moz-

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    1. A tartaruga... non so, speriamo bene.
      Al momento rimango di un gelido ottimismo.

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  2. L'Italia è scesa di due posizioni, sempre più in basso.
    Io dico sempre alla mia famiglia di venire in Francia, che cosa ci stanno ancora in Italia?
    Capisco che a mio nonno piacciono i monti, ma anche qui in Francia ci sono le montagne. Heidi si può fare ovunque, basta avere due cime, le capre e tutti i nostri animali.
    Non ti voglio contraddire, ma l'Italia è il Belpaese: per gli omofobi, i mafiosi, gli evasori fiscali, i ladri, i credenti che vanno in chiesa la domenica, i politiconi che rompono i coglioni...
    E per tuo padre: signor Babbo, io ho un bel tandem con le rotelle.
    Nel caso faccia sapere.
    Un abbraccio ragazzuole belle e buon fine settimana!

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    1. Pensavo vivessi con tutta la tua famiglia in Francia... ma dai, che fanno i tuoi parenti in Italia?
      Portali via!
      Grazie per la ridefinizione di Belpaese, un paesone di merdaioli è la povera Italia :-(
      Ma non si mobilita più nessuno?
      Baci

      ps: chiederò al mio babbo grullo per eventuale tandem rotellato.

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    2. Portare via il nonno dalle nostre montagna è impossibile, sopratutto adesso che nonna Bea è morta.
      L'Italia è un paese contraddittorio e retrogrado, in mano a quattro coglioni che fanno il cazzo che gli pare perchè gli italioti dormono o pensano al calcio.

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    3. E 'tte tu meriti un applauso, la statua come il David ti fo!

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  3. L'Italia è una me..a in ogni campo, non si salva nulla. Forse quando parlano di "Belpaese" si riferiscono al formaggio, quello sì che è buono :D

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    1. Concordo sul fomaggio, perchè il resto fa pena davvero...
      grazie del commento e ripassa quando vuoi!

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  4. oggi la famiglia non è più quella che era...
    ma mi auguro possa fare passi da gigante a breve...

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    1. Anche io e grazie per essere passata!

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  5. Ecco perché a 18 anni dovevo venire a Londra invece di arrivare a Milano e fermarmi qui. Chissà se faccio ancora in tempo... la sensazione che ho ogni volta che leggo analisi così lucide come la tua è che non ce la faremo mai.

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    1. Mari, Londra è amica di tutti e se vorrai venire sarai la benvenuta :-)
      Comunque andare via è sempre triste, ma che si può fare con un paese che non dà niente?

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  6. Guarda, mi spiace dirlo e spero di sbagliarmi, ma credo che l'Italia ci metterà tanto ma proprio tanto a cambiare in questo senso. Purtroppo molto gente vive ancora con una mentalità retrograda e stupita.
    Buon inizio settimana ;)

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    1. Audrey, siamo della stessa opinione purtroppo.
      Hai letto le ultime notizie, anche quelle sulla sanità?
      Ma che vergogna!
      Buon weekend :-)

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