02/10/15

Paranoie (materne) notturne


Inevitabilmente arrivano certi momenti.
Succede anche a me, precisamente alle 2.36 di ieri notte mentre Anna dorme con 38 di febbre (l’influenza beccò anche lei, maremma maiala meschina).
Sono sprofondata sul mio bel divano con una tazza di tè in mano e la tv accesa su un assurdo programma con Bear Grylls (omino mio, voglio vederti a montare un mobile Ikea, poi The Island ti parrà uno scherzo) e mi coglie il pensiero.

Che madre sarò per Lilo?
E lì mi si aggroviglia lo stomaco manco fosse una giarrettiera di Anna.
E penso a Medusa. 

Che madre è stata mia madre?
Forse dovrei riformulare la domanda. Medusa è mai stata una madre?
Se fosse un quiz televisivo risponderei subito NO.
Medusa ha sempre amato una cosa su tutte, se stessa.
Narcisista, anafettiva, dedita alle spese folli e ad amanti sempre più giovani (il modello di quest’anno ha circa venticinque anni, se ricordo bene), diciamo che l’oscar come madre migliore del mondo proprio non glielo darei.

Sicchè mi torna in mente la mia nonnina, la mamma del babbo.
Lei si è sempre presa cura di me e di Vanessa (prima che sbroccasse e diventasse la fedele copia di Medusa) con infinito amore e dedizione e mi ha trasmesso tanti begli insegnamenti che porto nel mio cuore ogni giorno.

Era forte nonnina Magò, sopravvissuta ai campi di concentramento (quelli veri, non quelli della bucaiola Miss Italia) negli alla fine degli anni Quaranta si innamorò di un merdaiolo che non le disse di essere sposato e la lasciò incinta.
Ma Magò mica si fece abbattere, diventò ragazza madre prima ancora che il termine venisse inventato.
E si è anche battuta per i diritti di noi donnine, col babbo al suo fianco (prima che poi entrasse nel sacro ordine di Peter Pan).

E mentre Bear sceglie l’eliminato della puntata, io mi sento in pace.
Sarà nonnina a guidarmi e se sbaglierò, perchè coi figli sbagliare è quasi naturale, mi ricorderò queste parole: perché cadiamo signor Wayne? Per imparare a rialzarci.


Grazie nonnina e grazie Alfred.


6 commenti:

  1. Ciao,
    credo sia normale farsi mille domande perchè diventare genitori è una delle più grandi responsabilità che un essere umano assume nella vita. Però, nonostante sia uno dei compiti più difficili, se si ha dentro di se la predisposizione alla maternità e tanta voglia di amare andrà tutto bene. Io dico sempre: nessuno può apprendere l'arte di questo duro "mestiere" a nessuno, bisogna farsi le ossa da se. Ma se almeno sei ferrato sull'abc, nel senso che sai tutte le cose che non devi fare, sei già sulla buona strada. ;)
    grande nonna!!! Su Miss Italia dico solo: mah!!!! Avrà saltato la fila della consegna dei neuroni -.-'

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    1. Su Miss Italia hai perfettamente ragione, ma come si fa a far passare una così?!
      Per il resto io e Anna cercheremo di fare del nostro meglio, anche se non sarà sempre facile.
      Però Lilo c'è e si merita tutto il nostro amore e il nostro impegno quindi ci rimboccheremo le maniche!
      Un bacio

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  2. ciao
    penso che sia normale avere questi pensieri. Sono sicura che sarai un' ottima madre e i consigli di tua nonna ti saranno molto utili. E poi se sbaglierai qualcosa, riuscirai a superare il tutto....si dice se si sbaglia poi si impara. Gli sbagli fanno anche crescere. Ciao e buona settimana. Buona guarigione ad Anna.

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    1. Grazie Roby, faccio tesoro di questo bel commento!
      Adesso Anna va meglio, è solo tanto raffreddata.
      Meschina l'aria di Londra, tira sempre un ventaccio qui in città...
      Buona giornata

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  3. Io ho chiesto a mia mamma se aveva anche lei dei dubbi prima di adottarmi (anche se era già mamma) e lei mi ha risposto che sì, aveva dubbi ma non per l'adozione, ma perchè avere un figlio è sempre un'esperienza nuova e non c'è mai il libretto di istruzioni.
    Posso dirti che come figlio adottivo amo molto la mia famiglia, l'amore che mi danno mi fa crescere ogni giorno e qualsiasi cosa facciano per me non è sbagliata.
    Quindi non avere paura, vedrai che Lilo si sentirà a casa con te e Anna, soprattutto si sentirà amata.
    Anche mio nonno è un sopravvissuto ai campi di concentramento, ma questa è un'altra storia.
    Posso dirti che nonna Bea e nonno Aaron hanno vissuto i primi tempi della loro giovinezza in una comune, poi la loro vita li ha portati sotto lo stesso tetto senza però mai sposarsi ma scegliendosi ogni giorno.
    Anche nonna Bea è stata considerata una ragazza madre, ma come tua nonna anche lei se ne è sempre fregata. Diceva sempre che il vento non si può imbrigliare e lei era come il vento: libera di vivere la sua vita.

    Medusa... è come Yzma, alleva i suoi futuri amanti sin dall'asilo!
    Una tiratina qui, una tiratina là, una cougarona! Madò, fa paura!

    Un abbraccio e dì ad Anna di rimettersi presto.

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    1. Xavier sei dolcissimo, sei tanto bellino!
      Nonostante tutta la tua dolorosa storia sei un ragazzo saggio, equilibrato, ami la vita e si vede che la tua famiglia ti ha cresciuto con tanto amore.
      Grazie di cuore per avere condiviso una parte di vita con me e anche se non c'è più tua nonna Bea la porterò nel cuore come la mi nonnina: grandi donne!
      Un abbraccio da parte mia e di Anna

      ps: ma 'tte tu sei geniale, Medusa come Yzma! L'è una bella burla!

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